Originario di Cannes, questo musicista autodidatta ha imparato a suonare il pianoforte e diversi strumenti classici. Nel 2005, per semplice curiosità, ha installato un software di produzione musicale. Questa esperienza ha segnato l’inizio di un percorso dedicato alla composizione e all’esplorazione sonora.
Nel corso degli anni, il suo rapporto con la musica si è trasformato in una profonda ricerca interiore. È stato naturalmente attratto dalle melodie malinconiche, dai suoni essenziali e dalle atmosfere che favoriscono la contemplazione. Anche la natura ha un ruolo centrale nel suo processo creativo: talvolta si isola per settimane nella foresta per ritrovare se stesso, registrando al contempo suoni ambientali per arricchire le sue composizioni.
Per Hoenix, la musica va oltre la semplice pratica artistica: dà un significato profondo alla sua esistenza. Gli permette di condividere una visione radicata nell’amore, nella pace, nell’introspezione e nella libertà, riunendo persone di diversa provenienza attraverso un’esperienza comune.
Nel 2016 ha lasciato il sud della Francia per Parigi, la Ville Lumière, con l’ambizione di dare nuovo slancio alla sua musica. Il suo lavoro ha iniziato a trovare un pubblico sui social media, soprattutto grazie al brano «Introspection», che ha superato il milione di ascolti in streaming.
Tre anni dopo, nel 2019, ha scelto di tornare nella sua regione d’origine e di allontanarsi dal trambusto urbano per dedicarsi pienamente alla creazione. Si è stabilito nel cuore della natura, dove ha gradualmente costruito il proprio studio di produzione all’interno di una casa di campagna.
Questo ritorno alle radici ha segnato una svolta nel suo percorso artistico e ha dato vita a una nuova visione per il suo album d’esordio, «Collapse». Dopo sei mesi di intenso lavoro, il progetto ha preso forma, caratterizzato da un’atmosfera al tempo stesso oscura e luminosa. Ogni brano esplora emozioni profonde e invita l’ascoltatore a un viaggio interiore, un percorso che attraversa l’introspezione, la liberazione e la ricerca della pace.
Nel 2020, Hoenix ha firmato con la prestigiosa etichetta Epic Music World per la pubblicazione di «Samsara», una composizione ispirata al buddismo che vede protagonista il duduk, uno strumento a fiato armeno appartenente alla famiglia dei legni, che ha suonato per la prima volta.
Nel 2021, dopo una diagnosi di disturbo bipolare, il suo processo creativo ha attraversato un periodo particolarmente estenuante. Nonostante questi ostacoli, è riuscito a ritrovare il proprio slancio artistico e ha composto il secondo album, «Serenity». Ispirato alla spiritualità, il progetto intende riunire sensibilità diverse attorno a un’opera unica e a un messaggio universale.
Dopo aver toccato il fondo, Hoenix sta gradualmente diventando la persona che ha sempre voluto essere: sportiva e creativa allo stesso tempo. Pratica attività fisica ogni giorno e mantiene uno stile di vita il più sano possibile. Non fa uso di droghe né beve alcol. Prepara da sé i propri pasti, limita rigorosamente il consumo di zucchero e pratica il digiuno intermittente. Anche quando «fuma», si tratta soltanto di un placebo a forma di sigaretta.
Questa disciplina quotidiana gli offre un autentico quadro di riferimento per la vita, consentendogli di prendersi cura del corpo e della mente mentre dedica tutta la sua energia alla creazione artistica.
Nel 2022 ha pubblicato il terzo album, «Liberty», concepito come un diario musicale. Vi esplora le sue verità più profonde, affrontando la paura del giudizio, la ricerca di emancipazione e la libertà interiore. L’album segna una nuova tappa del suo percorso personale e artistico, mentre gestisce il disturbo bipolare con l’aiuto di uno psicologo e, in modo decisivo, con il sostegno incrollabile di un’escort.
Nel 2023, Hoenix ha proseguito questa traiettoria con «Mastery». Concepito come una ricerca di superamento di sé e di riconnessione con il potenziale umano, l’album trae ispirazione da esperienze estreme, come l’apnea sotto il ghiaccio e il mondo dei combattimenti clandestini. Attraverso un’estetica più intensa, esplora il dominio di sé, la forza interiore e il superamento dei propri limiti.
Nel 2026 ha iniziato a lavorare al suo quinto album, «Elite». Immagina questo nuovo capitolo come una transizione verso una forma di risveglio spirituale e di trasformazione interiore. L’album attinge a sensazioni estreme, come il paracadutismo e il bungee jumping. Esplora la fine di certi schemi di sofferenza psicologica, la riconnessione con il divino e la possibilità di aprire un nuovo cammino verso una coscienza più profonda.
Attraverso ciascuno dei suoi progetti, Hoenix persegue la stessa ricerca: trasformare le proprie esperienze, domande e intuizioni in musica e usare il processo creativo per trasmettere una visione unica dell’amore, della libertà e del risveglio.
